gli orologi

GLI OROLOGI e IL TEMPO
per dare un ordine e una scansione ai primi cinquanta e più anni  della mia vita sono bastati quattro orologi.

1° orologio
Casa dei nonni
Facevo le medie e stavo a casa dei nonni; dal mio letto sentivo il nonno caricare la sveglia:la chiavetta strideva e io potevo contare i giri che nonno le faceva fare, sempre gli stessi, non di più nè di meno, ogni sera.
Era l’ultimo gesto del giorno, che lo dichiarava formalmente concluso.
Poi la sveglia veniva rimessa nella sua cassettina col vetro davanti, si richiudeva lo sportellino, si riponeva la cassettina sul ripiano della credenza e lì, al sicuro e al riparo dalla polvere restava a dirci che ore erano.
Veniva messa a confronto ogni giorno con l’orologio della Piazza, che faceva suonare il campanone a mezzogiorno.

2° orologio
una sveglietta quadrata, che governava il tempo nella nostra casa, comincio a ricordarmela  a Roncofreddo; anche lei doveva essere caricata, la sua carica era più duratura di quella del nonno e non ricordo il rituale preciso….solo che questa ha avuto un nome “Brunella contadina”.
Il nome glielo diede babbo in un impeto oratorio una sera che gli giravano e ci ha fatto così ridere che abbiamo dimenticato il perchè, ma abbiamo ricordato il nome.
Ha funzionato fino a una decina di anni fa…..adesso sta vicino al mio comodino ..a volte se ci inciampo si mette a ticchettare per un po’.

3° orologio
Il giorno della prova orale del concorso magistrale  sono uscita gridando “ho vinto ho vinto!” sapevo di avercela fatta e alla sera Giorgio mi ha accompagnato dall’orefice per regalarmi il mio primo orologio personale, mio tutto mio, al mio polso.  Avevo 21 anni!
Ha funzionato fino quasi alla pensione.

4° orologio
una sveglietta rossa, tonda, piccolina;” una Looping !“ come disse con rispetto e apprezzamento l’orologiaio quando gliela portai perchè si era rotta la chiavetta della carica. Voleva dire che una sveglia di così grande qualità sarebbe durata ancora  molto, non si sarebbe fermata per così poco.
Meno male che l’avevamo scelta bene nonostante la fretta!
Infatti eravamo andati di corsa a comprarla l’ultimo giorno di ferie di Giorgio, di ritorno dal viaggio di nozze.
All’improvviso ci siamo resi conto che il giorno dopo  lui doveva alzarsi all’ora giusta e noi non avevamo ricevuto neppure una sveglia in regalo benchè all’epoca usasse molto.
Qualche anno fa ha cominciato a funzionare a caso, un po’ si e un po’ no  dopo quaranta anni ..adesso sta lì, vicino a Brunella contadina.
Sono diventate dei soprammobili, le guardo ogni sera e ogni mattina, mi hanno suggerito questi pensieri.

Per cinquanta anni e più quattro orologi

Una settimana fa all’IKEA ho comperato per 0,85 euro una sveglietta a batteria, nello scartarla ha sbattuto e si è rotta….

Quando sono andata in pensione mi sono sfilata l’orologio che ho sempre portato al polso (dal succitato 1964) anche a letto.
Non avevo più bisogno di avere sotto controllo anche le frazioni di ora per non arrivare con l’affanno all’ultimo minuto, per non dover pasticciare un lavoro, per non fare fretta ai bambini, per organizzare le cose con razionalità..
Il tempo ormai mi basta.
Oppure le cose si possono fare nel tempo che voglio io che è poi lo stesso.

L’orologio  fino a dieci-venti anni fa era un oggetto non solo  utile, ma importante, delicato, costoso, prezioso sia per il suo costo che per la sua funzione.
Insomma era il regalo della cresima, dell’esame di maturità e via via  di quello di terza media.. insomma era il riconoscimento di un traguardo raggiunto….
Adesso te lo regalano con le patatine

Anche adesso a volte ho bisogno di sapere che ore sono…guardo il telefonino oppure lo schermo del mio portatile..
Adesso “che ore sono” c’è un po’ dappertutto.. per strada, sui display degli apparecchi elettronici spenti…
Si possono vedere scorrere i secondi, i minuti un po’ dappertutto.

Sarà perchè il tempo è più prezioso o perchè gli orologi non valgono più niente?

gli orologiultima modifica: 2009-01-10T16:11:30+00:00da scanfesca
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