Le scarpe

nonnapasqua_1.jpgNelle foto dei miei nonni e in quelle della gente povera del primo novecento  mi riempiono di tenerezza  le scarpe.

Andare dal fotografo in studio era un evento. Le foto costavano  e dunque  venivano riservate a  occasioni particolari  come il matrimonio, il militare, la cresima….
La motivazione di questa foto era l’informazione: mia nonna  doveva far sapere al marito, in America da qualche anno, come stavano lei e i loro figli.

Allora ha tirato a lucido i bambini,  ha spazzolato i capelli della mia mamma, quella più grande. Tutti si sono messi  i vestiti migliori e  si sono fatti una camminata fino in paese, dal fotografo che li ha messi in posa.

La mia nonna non sorride, ha l’aria severa, un po’  per carattere ( era una tosta!)  e forse anche un po’ per imbarazzo.

Mi colpisce un particolare che ho ritrovato in tante foto di quel tempo e di quel tipo di gente: le scarpe.
Mentre tutto il resto è stato tirato a lucido e mostrato al meglio alle scarpe non si poteva fare niente, quelle erano!
Le scarpe sono sciupate, scalcagnate….mal messe.

Tiravano a lucido quello che si poteva, di vestiti  almeno uno decente magari lo avevano, i capelli  si potevano acconciare con garbo… ma le scarpe erano così costose che  era tanto se ne avevano un solo paio, quello appunto.

Le scarpeultima modifica: 2009-01-11T19:27:00+00:00da scanfesca
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2 pensieri su “Le scarpe

  1. In un romanzo genealogico si riesce a raccontare così tanto del passato che pare riviverlo quotidianamente. Anche le scarpe trovano la loro collocazione.
    “Quando Irina frequentò l’ultimo anno di scuola Pia, si convinse che bisognava stare attenti anche al logorio delle scarpe buone. Così se ne andava ad aspettare la ragazza alla fermata della corriera con le calzature vecchie in mano per fargliele cambiare prima d’imboccare il tratto di strada più sconnesso. ”
    Brano tratto dal romanzo “Le foto salvate”
    http://www.lefotosalvate.it
    http://www.lefotosalvate.com/toscapagliari

  2. In un romanzo genealogico dei tempi andati si riesce a raccontare tanto, quasi che tutto si potesse ancora vedere. “Le foto salvate” ha come filo della trama il ritrovamento di un vecchio album di fotografie. A proposito di scarpe, ecco uno stralcio:
    “Quando Irina frequentò l’ultimo anno di scuola Pia, si convinse che bisognava stare attenti anche al logorio delle scarpe buone. Così se ne andava ad aspettare la ragazza alla fermata della corriera con le calzature vecchie in mano per fargliele cambiare prima d’imboccare il tratto di strada più sconnesso.”
    http://lefotosalvate.it
    http://lefotosalvate.com/toscapagliari

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