La sete


Vittorio aveva comprato una casa in campagna, sulle colline, da Pe’ (Peppe), un vecchio contadino che aveva dovuto lasciare perché ormai troppo vecchio per vivere da solo così isolato.

Vecchie viti e  vecchissimi olivi.
In seguito Vittorio  aveva scoperto, sparse un po’ dovunque, piccole vaschette dove , con sistemi ingegnosi, gocciolava l’acqua che così restava sempre pulita e fresca . Non capiva bene perché ci fossero.
Pe’ soffriva di nostalgia e passava spesso di lì, faceva una chiacchierata e aiutava a fare qualche lavoretto.
Così un giorno Vittorio gli chiese come mai ci fossero quelle piccole zone d’acqua.
“Sono stato  prigioniero in Africa, ho patito una sete terribile.
Ho voluto fare qualcosa perchè  nessuna creatura vivente soffra mai una sete come la mia.”
Nel podere di Pe’ l’acqua c’è ancora sempre a disposizione di tutte le creature, in ricordo del vecchio contadino, della sua sete e della sua capacità di comprensione dell’unicità della natura.

La seteultima modifica: 2010-02-14T14:08:00+00:00da scanfesca
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