La faccia di Gianni Rodari

In questi giorni alla radio spesso sento parlare di Gianni Rodari di cui si celebra la nascita e la morte..
Da qualcuno della sua famiglia  ho sentito raccontare dell’atteggiamento giocoso che manifestava anche  nella vita privata.
Così mi é venuto in mente che io l’ho conosciuto, e da abbastanza vicino e posso testimoniare che sì, è vero, aveva un modo giocoso, non leggero, ma giocoso, di prendere le cose della vita quotidiana.
E questo, credo, perché per lui il gioco e la fantasia erano fra gli aspetti della vita dell’uomo i più ricchi di speranza e di futuro.
Stavamo organizzando un importante convegno nazionale di una grande associazione giovanile, che avrebbe avuto per tema i rapporti fra fantastico e pedagogia.
Lo avevamo contattato per tenere la relazione principale e ci si doveva incontrare per mettere a punto la faccenda.
Era estate, l’incontro avveniva a Milano e non ci eravamo mai incontrati di persona.

DG che organizzava l’incontro assieme a me gli telefonò per prendere gli ultimi accordi.

Rodari: bene, ci vediamo lì, ma… come ti riconosco?
DG: io ho la faccia da bambino.

Non si stupì, non rise, non lo trovò bizzarro, anzi!
Quando alla fine ci incontrammo ci riconobbe subito e le prime parole furono :
“E’ vero, hai proprio la faccia da bambino!”
Ne seguì una giornata straordinaria di chiacchiere, risate e discorsi profondi dai quali nacque un evento straordinario  che significò molto per la nostra associazione.
Ma il ricordo più nitido che mi è rimasto è quello di quella  conversazione surreale che forse era tale solo per me , poco dotata di spirito giocoso..
A dire la verità nel mio ricordo anche Rodari aveva la faccia da bambino!

La faccia di Gianni Rodariultima modifica: 2010-04-04T14:55:00+00:00da scanfesca
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