Funerale d’inverno


Chissà come certe cose capitano, se è per caso o perché un’ entità benigna decide che ci spettano..
Quel giorno quando ho visto che cominciava a nevicare sono andata alla finestra della camera, dall’altra parte della casa, per controllare se le finestre erano a posto.
La finestra  dà sul Corso di cui riesco a vedere un lungo tratto rettilineo, stretto fra i palazzetti  del ‘700 , da così in alto che tutto si vede “in pianta”
Un piccolo corteo sta avanzando con passo lento: davanti la banda che suona la marcia funebre di Chopin poi  una bara che ondeggia appena,  portata a spalle  e ancora un piccolo gruppo di persone che percorrono lentamente la strada, sfociano nella Piazza, girano l’angolo sotto una nevicata lieve, a grandi fiocchi lenti.
Il corteo si allontana, la musica si affievolisce e si spegne.
Ma nella mia mente ogni tanto torna questo straordinario  funerale a V., musicista di provincia, portato a spalle dagli amici, accompagnato dalla  musica,  a cui anche la neve ha voluto partecipare.

Funerale d’invernoultima modifica: 2010-09-05T10:42:00+00:00da scanfesca
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Funerale d’inverno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *

*