fStrade sbagliate

Sbagliare strada può essere un punto di vista.
Magari non era lì che volevi andare, ma è lì che avresti dovuto oppure è lì  che sarebbe  stato bene che tu andassi….(consecutio consecutio!)
Insomma ci sono delle volte che la strada sbagliata si rivela un dono, una possibilità inaspettata: questa è  una di quelle volte.

Ai confini fra Umbria e Toscana, lì dove l’Appennino manifesta tutto il suo carattere ruvido nei rilievi non elevati ma scabri, nella vegetazione non pettinata, che potrebbe più ispirare Piero della Francesca che il Pinturicchio:  macchie rinselvatichite, casali disfatti dal tempo, il rudere imponente di un castello che abbiamo visto da lontano più volte, che abbiamo sempre desiderato visitare e questa volta ci riusciamo…
E’ il castello di Pierle: anche come nome si difende dalla banalità.

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Deludente giretto dentro il rudere e poi prendiamo una strada che dovrebbe portarci a Cortona, ma più si sale più ci pare che non vada da nessuna parte.
Cominciamo a temere che non si riesca nemmeno a tornare indietro, ma ho avvistato un casolare e lì ci fermiamo a chiedere e a fare manovra, eventualmente.
Ed era esattamente lì che lo ZEN o chi per lui ci voleva portare.

Sull’aia un signore elegante,  vestito con grande semplicità, un viso bello, espressivo, fitto di rughe, occhi chiari  e capelli bianchi.
Chiedo: -Andiamo bene per Cortona?
e lui :- Con quella macchina lì non credo
pronuncia decisamente inglese…
Scherzo:- Lei naturalmente è del posto
lui: Sì, vivo qui da nove anni…..
e così comincia un colloquio spontaneo e vivace, che pian piano ci porta a scendere dall’auto, visitare il suo studio di pittore, venire a conoscenza delle sue vicissitudini di pittore che
– si é innamorato dell’Italia
– ha comprato un casale abbandonato
– ha scoperto un muro longobardo, – lo sta ristrutturando con le sue mani e con pietre d’epoca ( e sono pesanti  qui le pietre, senza gru o attrezzi moderni)
– sta lentamente dissodando e liberando dalla boscaglia il terreno dirupato per ricavarne il giardino, un minuscolo praticello che accoglie a malapena due sdraio, due piante di rosa crispa, ciuffi di lavanda e rosmarino … c’è anche un piccolo semenzaio in cui fa germogliare semi che va a prendere  in Abruzzo..

Entriamo nello studio pieno di quadri interessanti, che rivelano una ricerca non superficiale..

Non so bene seguendo quale impulso io nomino il pittore Ben Nicholson, un grande della pittura contemporanea , ma non proprio popolarissimo;

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lui quasi arrossisce  dall’emozione e  mi dice che è stato importantissimo nella sua vita sia come pittore sia come essere umano, infatti ha vissuto nella sua casa (della prima moglie). Ci invita in casa
E’  piena di libri uno dei quali, che ci mostra, è un grosso catalogo di una mostra alla Tate Gallery di B.N….
Ci salutiamo a malincuore, dicendoci arrivederci alla mostra che presto farà a Cortona.
Lasciamo il nostro indirizzo sul libro degli amici che ci porge..
Ci indica, prima di salutarci, la strada giusta per Cortona…
ma sono sicura che anche lui ha dei dubbi su quale sia la strada corretta, certo, per andare a Cortona è quella, ma per andare ad un appuntamento con una persona deliziosa, trovare un’amicizia inaspettata?
Pochi giorni dopo ci arriva un biglietto in cui dice che voleva farci sapere quale grande piacere era stata la nostra visita… rispondiamo ringraziandolo per avere così generosamente voluto farci partecipi della sua simpatia per noi e che anche per noi era stato un dono speciale quanto inatteso.
Andare in giro, senza obblighi e programmi troppo precisi paga quasi sempre, in un modo o nell’altro con una valuta o l’altra…