ricordando in cucina 2

in cucina 2.JPGAncora un tour fra i souvenir di uso comune in cucina:
i vasi bianchi dalla linea così pura e moderna sono opera di un vecchio “cocciaro”,  cioè vasaio, pugliese.
Lo incontravo ogni volta che andavo a Monte S.Angelo, luogo al cui fascino non riusciamo a resistere ogni volta che ci troviamo da quelle parti ( che per noi può essere anche a 150 chilometri di distanza..)
Ogni volta ne compravo qualcuno e lui mi decantava la grande qualità dei suoi vasi per la conservazione delle olive… io li compravo perché sono così belli ed eleganti… poi li uso anche, come si vede.
Da qualche anno a Monte S.Angelo non lo trovo più .. spero che sia perché ha cambiato mestiere ..
E gli attrezzi di legno da cucina sono il ricordo di innumerevoli luoghi, da  Assisi a Pietrapertosa in Basilicata, dalla Croazia alla fiera di Portico di Romagna e ancora ancora…
I due vasetti di coccio a destra vengono da Gand, in Belgio. Contenevano senape artigianale, fatta in una bottega dove, come dice la data incisa sul più piccolo, si fa senape dal 1790.
Il gestore con un enorme mestolo tirava su la salsa da un grande tino e con un gesto elegante e preciso, senza imbuti, riusciva a fare cadere la senape dentro i vasetti, senza sbavature, chissà se lo faceva dal…1790
Io gli passavo un vasetto dietro l’altro per godermi la bellezza del gesto. Sono poi diventati souvenir per gli amici e per me, una volta vuotati, dei contenitori di spezie.

La ciotola con il limone e il barattolo col coperchio, pieno di sale grosso, vengono da Carnac, in Bretagna, una sosta in città, fra un campo di menhir e l’altro.
E quella con i bellissimi disegni azzurri é tunisina, frutto di un viaggio non mio, ma di un’amica che conosce la mia passione per souvenir utili.

ricordando in cucina 2ultima modifica: 2012-08-30T12:23:28+00:00da scanfesca
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