il vinile? no grazie!

Quando sento dire dagli intenditori che il vinile é meglio per ascoltare la musica in modo perfetto a me viene in mente la mia esperienza che mi ha portato a pensare l’esatto contrario.

L’ascolto di questo disco 1975_keithjarret.jpg , il meraviglioso concerto di Colonia di Jarret, era puntualmente interrotto dalla necessità di alzarsi su e andare a girare il “vinile”…..

insomma dovevo interrompere l’emozione…

Ecco perché ho festeggiato con gioia l’avvento del CD..

 

Ancora adesso penso che la possibilità di ascoltare il genio dipanarsi senza soste mi pare valga la pena

il deputato senza Licenza

Ho scoperto per caso di aver conosciuto da vicino un deputato del primo Parlamento Repubblicano. Si chiamava Pietro Reali e aveva una storia speciale, ma forse allora non era l’unico. Intanto era emigrato in Francia bambino con la sua famiglia e poi era dovuto rientrare quando suo padre, un anarchico molto attivo e spesso rissoso, fu espulso dalla Francia. Della sua famiglia Pietro era l’unico ad avere un nome  “normale” dato che era fratello di Idea,  di Rivolta e di Ferri di cui ho raccontato già.

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Questa é  la  foto che compare nella scheda nell’Archivio del Parlamento dove, alla voce  professione, si dice OPERAIO. Cosa che oggi raramente potrebbe succedere.

Ma quello che voglio ricordare è qualcosa che mi ha raccontato sua sorella Idea: quando fu eletto deputato, al momento di presentare i documenti si scoprì che non aveva il diploma di quinta elementare. Forse il documento era andato perso, forse era stato ottenuto in Francia e non valeva, forse.. non aveva mai fatto le scuole regolari.

Fatto sta che scoprirono che secondo il Regolamento della Camera non si poteva essere eletti senza la Licenza elementare e così prima di essere ammesso in Parlamento dovette in fretta e furia passare un esame da privatista e ottenere il documento famoso.

Non che fosse un analfabeta, anzi. Ai suoi tempi essere colti e informati era un dovere per chi faceva politica, specie a sinistra, ma molto spesso erano autodidatti specialmente quelli che come Pietro Reali, venivano da famiglie poverissime.

Io l’ho conosciuto quando aveva appena terminato la sua seconda legislatura e la sua casa era foderata di libri; insistette per regalarmene alcuni raccomandandomi di leggere e di studiare perchè, disse, serve alla gente.

Oggi consultando l’archivio storico della Camera dei Deputati é possibile anche leggere quale è stata la sua azione, a quali Leggi ha dato il suo contributo… e pensare che non aveva la Licenza!