il tavolino del nonno

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Mi dicono che sia un tavolo da viaggio o da marina  infatti si ripiega diventando molto più piccolo, ma non é per il  suo eventuale valore antiquario che mi interessa ma  per le vicende di cui é stato a suo modo testimone.
Siccome dovrebbe essere della metà dell’800 già aveva parecchi anni quando é arrivato nella casa del nonno infatti lui, il Professore,  si sposò nel 1937 e c’é da pensare che questo tavolino  sia entrato allora nella casa di famiglia.
Il motivo per cui mi piace parlarne é che su questo tavolino, un giorno dopo l’altro, il Professore  guadagnò da vivere per sé  e per i suoi dando ripetizioni.
Benché fosse  fra i pochi laureati in matematica e fisica  della città, anzi di lauree ne aveva due, era stato l’unico a non accettare di giurare obbedienza al fascismo e questo lo  fece allontanare dalla scuola (alla faccia di chi pensa che in fondo il fascismo…)
Cominciava alla mattina presto e finiva la sera tardi; era bravo e paziente e aveva molti “clienti”.
Recentemente un autore di memorie locali ha parlato proprio di lui e  del nostro tavolino in un suo libro di ricordi.

“Io, che con la matematica avevo problemi di incompatibilità, fui tra coloro che nell’estate del ’43 prendevano da lui lezioni di ripasso.  Abitava all’ultimo piano di una casa in via Saffi; una quantità di scale strette e ripide: arrivavi in cima che avevi il fiato grosso.
 Minuto, gli occhi piccoli, mi accoglieva sempre sorridente. Mi faceva sedere ad un tavolo piccolo, appoggiato al muro contro una finestra dalla quale si scopriva uno spicchio di cielo. Era di una pazienza unica. Quando mi spiegava e rispiegava, semplificando al massimo, ed io continuavo a non capire, m’aspettavo di vederlo sbottare da un momento all’altro; lui scaricava invece il suo disappunto con un sospiro e un sorriso. Non gli riusciva di arrabbiarsi. E ricominciava daccapo.”

Ecco, quel piccolo tavolo sul quale hanno faticato tanti studenti e soprattutto lui, il nonno Professore fa parte della nostra casa anzi ne occupa il posto d’onore e ricorda ogni giorno a ognuno di noi che le scelte a volte sono dure da rispettare, ma restare fedeli ai propri principi vale comunque la pena.

il tavolino del nonnoultima modifica: 2013-03-05T14:32:00+00:00da scanfesca
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