quando, invece delle renne…

De La Tour

Leggo un po’ dovunque che in molte famiglie con bambini la notte di Natale si lascia sulla tavola un dolce e una carota dove il dolce è per babbo natale e la carota per le renne. Me lo hanno dovuto spiegare perchè questa tradizione non mi appartiene.

Ho conosciuto invece, nelle campagne e nei monti dell’Appennino marchigiano una tradizione diversa: la sera si accendeva il ciocco nel camino e lo si lasciava covare sotto la cenere, davanti una sedia con sopra un cuscino ricamato, dedicato proprio a questo scopo, perchè la Vergine Maria potesse riposare e scaldarsi e accanto un bicchiere con un po’ di latte, di pane o di ciambella se c’era.

Altri tempi,  quando a Natale arrivava Gesù Bambino e i doni li portava lui, non un panzone un po’ rimbambito aiutato da animali forestieri…

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quando, invece delle renne…ultima modifica: 2013-12-27T09:56:58+00:00da scanfesca
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Un pensiero su “quando, invece delle renne…

  1. In Valnerina, invece, i doni li portava la Befana scendendo dal camino. Per lei sulla pietra del focolare si lasciava un po’ di caffè. Anche per l’asinello che l’accompagnava c’era un pensiero: qualche fiocco di fieno o di paglia.

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