…nei problemi non si può

redim

Mancano insegnanti di matematica … le facoltà di materie scientifiche cercano iscritti… spessissimo si sente dire “ la matematica proprio non mi va giù, non ci capisco… ”.

Ho insegnato per tanti anni a bambini di 6-11 anni soprattutto matematica e l’ho fatto con estremo piacere: queste difficoltà le ho incontrate dal vero.

Del resto fino a che non ho conosciuto, in un corso di aggiornamento, dei docenti davvero capaci e competenti che mi hanno fatto cambiare idea anche io pensavo che la matematica fosse una disciplina molto utile, necessaria, ma terribilmente noiosa, distante  e “fredda”.

Bambini-discalculia

Per mettere in pratica la lezione imparata mi inventavo modi inusuali per fare esercizio con i bambini ed evitavo come la peste i famosi problemi in cui le madri comprano uova di cui poi rompono buona parte oppure quelli delle vasche che perdono…

Da uno di questi esercizi ho ricevuto una lezione memorabile, che ancora mi serve ricordare.   Consegno ai bambini un elenco di figurine, giornaletti, merendine, giocattoli con i relativi prezzi. Il quesito è :

La mamma ti ha dato 3 euro che puoi spendere come vuoi; cosa puoi comprare? Scrivi almeno tre soluzioni.  Ovviamente uno degli oggetti, un giornaletto, aveva un prezzo così alto da non poter essere abbinato con nient’altro…

Tutti al lavoro, con un certo entusiasmo…Tante le soluzioni, giuste e no, e resto incantata da quella di Elisa (si chiamerà così), una bambina esile, sempre in difficoltà, di una famiglia con pochissimi mezzi, timida…

“ Potrei anche comprare il giornalino e il gelato. Lo so che mancano dei soldi, ma gli dico che glieli porto domani.

I nostri genitori lo fanno, ma nei problemi non si può”

Elisa  mi aveva spiegato a chiare lettere il perché la matematica per la maggior parte dei bambini è qualcosa di astruso e distante, un’ idea che poi  ci si porta dietro per la vita.

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