studiare violino? Perché?

Anche quella volta quando l’interfono mi chiamò in Presidenza  mi venne l’ansia… che sarà successo? Che ho fatto?  Ma la convocazione non era per un rimprovero. A me e agli altri ragazzi (4 o 5) il Preside comunicò con semplicità  che da quella settimana in poi noi avremmo preso lezioni di violino!

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Il nostro Istituto magistrale era speciale, era dotato di laboratori attrezzati e soprattutto utilizzati e in più venivano impartiti insegnamenti speciali come agraria  (perché si sa la maestra cominciava a insegnare in campagna ed era bene saperne qualcosa) e veniva offerta anche la possibilità di studiare uno strumento musicale: pianoforte o violino. Lo studio dello strumento era facoltativo e bisognava richiederlo. Pochissimi di noi lo studiavano  dato che già avevamo giornate pesanti di sei ore di lezione quasi ogni giorno.

Dunque noi avremmo preso lezioni di violino perché… succedeva che quell’anno non c’erano state richieste per il violino e questo avrebbe fatto sì che l’insegnante, una signorina anziana, deformata dall’artrite, di scarsa salute e senza altri mezzi, si trovasse in una situazione davvero drammatica. Per poterla assumere con un contratto regolare il preside aveva bisogno di un numero minimo di richiedenti il corso e così aveva pensato a noi. Serve dire che quello era un Preside speciale severo e generoso, a cui devo molto e di cui ho raccontato più volte.

Il discorso che ci fece all’incirca fu questo:

“Ognuno di voi è fra i migliori della sua classe per cui se anche impiegate qualche ora del vostro tempo per andare alla lezione di violino non ne soffriranno i vostri risultati. Io vi garantisco una votazione eccellente in modo da favorire il raggiungimento di medie alte e potrete ritirarvi all’ultimo anno in modo da non dovervi presentare all’esame di Stato anche per lo strumento. La vostra iscrizione permetterà di vivere dignitosamente alla professoressa XXX, che è stata una grande concertista e ormai non può più suonare per la malattia che la deforma”

violino

Nessuno di noi si tirò indietro. Il preside chiese per me il permesso dalle suore di tornare a casa da sola dopo la lezione: quasi la libertà!  La Signorina era davvero messa male; andavamo alla fermata dell’autobus ad aspettarla, bisognava aiutarla a scendere e a  portare lo strumento e gli spartiti… . Io non ho imparato quasi niente tranne i movimenti di base… andavo un po’ a caso, ma la signorina era paziente.

Il secondo anno si ammalò gravemente, l’andammo a trovare un paio di volte all’ospedale mi ricordo che pareva un passerotto tutto storto perso fra le lenzuola. Morì dopo poco.

Il suo sostituto era un giovanottello un po’ arrogante e molto pieno di sé, cominciò subito a lamentarsi della nostra profonda impreparazione e a rimproverarci… ma non ebbe molto tempo per lamentarsi perché uno dopo l’altro abbandonammo il violino. Ormai la nostra missione era compiuta e anche il preside non ci chiese di più.

Ecco come ho studiato violino per quasi due anni senza riuscire a imparare quasi niente di violino, ma qualcosa a proposito delle persone, della loro dignità, di ciò che è importante e in più ci ho guadagnato questo ricordo insieme triste e tenero.

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studiare violino? Perché?ultima modifica: 2018-01-05T17:54:08+01:00da scanfesca
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