storia sorprendente di un gatto

a072664a-7eb1-468a-b1dc-b684d55368b1Ho ritrovato per caso questa foto di “Tollorò” uno dei gatti di Lucia e con la foto la sua storia un po’ particolare.  Non c’è da far caso al nome, in casa di Lucia i gatti e anche gli altri animali hanno tutti nomi particolari come per esempio le due cagnette Zampa e Orma, i gatti Valido, Notte e Orzo, ogni nome ha un suo perché.

Tollorò era uno dei tre nati da Adalgisia (si, non c’è errore, proprio Adalgisia!) ed era molto robusto da cui il nome che nel dialetto marchigiano significa grosso, ben piazzato.

Quando aveva circa otto mesi, nel Capodanno fra il 2000 e il 2001, sparì da casa e non se ne seppe più niente nonostante le ricerche.

Nel 2010 inaspettatamente “è entrato in casa e se l’è girata tutta come fa chi la conosce; ero meravigliata che Adalgisia, sempre aggressiva con gli altri gatti  non lo scacciava” racconta Lucia

“Allora ho chiesto al veterinario se fosse possibile che fosse tornato dopo tanto tempo:  mi ha detto di sì, che è raro ma possibile se non si è mai allontanato veramente molto dalla zona.” Ma Lucia stava traslocando per andare a vivere a 50 chilometri di distanza; la vicina di casa si era affezionata a questo “reduce” e così Tollorò è rimasto nella casa che aveva abbandonato e poi ritrovato dopo tanto tempo.  Gatti veri, mica gattini!

(Valido si chiama così perché della sua nidiata è stato l’unico a farcela, era il più “valido”. Notte deve il suo nome al fatto che se la sono trovata a casa di notte… e Orzo è stato trovato quando piccolissimo L. lo ha sentito miagolare disperato nel campo di orzo davanti a casa, dove era stato trascinato da un predatore al quale deve essere sfuggito.)

storia sorprendente di un gattoultima modifica: 2020-02-02T19:33:33+01:00da scanfesca
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