bandiera nuova per il “primo” 1°Maggio repubblicano

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Nonno Alessandro teneva un diario nel quale con costanza annotava ogni giorno notizie sul tempo e sugli avvenimenti  più importanti;  nel diario dell’anno 1947 scriveva:

1° Maggio esposta la Bandiera grande aggiustata da Pierina cambiato il bianco con lo stemma prendendo un telo bianco della tenda vecchia e l’asta quella della bandiera Pontificia. Corteo fanfare a musica, discorso  dal balcone dell’Albergo, bandiere anche la Democrazia

Anche a Jesi il 1°maggio 1947 fu in effetti un giorno particolare perché fu il “primo” 1° maggio dell’Italia repubblicana  dato che solo il 2 giugno del 1946 il referendum  aveva sancito che “l’Italia è una Repubblica”. Il nonno materno di Giorgio, Alessandro Santini, era allora custode della Banca Nazionale del Lavoro che aveva sede nel Palazzo Magagnini, quello col loggiato in Piazza della Repubblica che si vede nella foto.

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Nonno Alessandro viveva con la famiglia in un alloggio nei locali della Banca di cui tra l’altro faceva parte la torretta che svetta sul tetto dell’edificio e uno dei suoi compiti era esporre la bandiera in occasione delle ricorrenze nazionali.  La celebrazione della Festa del Lavoro durante il ventennio aveva cambiato data e denominazione e aveva goduto di pessima fama, solo nel 1945 era tornata a essere celebrata il 1° maggio come nel resto del mondo.  Tuttavia nel giorno del 1° maggio del 1947 non c’era più il Regno d’Italia e la bandiera con lo stemma sabaudo non poteva essere esposta. 

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Nonno Alessandro era un uomo scrupoloso, pignolo e sempre molto timoroso di non agire correttamente così si fece aiutare dalle donne di casa che erano tante ed erano abilissime con l’ago con il quale del resto si guadagnavano il pane e insieme trovarono la soluzione.

La figlia Pierina, mamma di mio marito, taglia via il bianco con lo stemma sabaudo e recupera un telo bianco da una tenda, anche l’asta è recuperata da un’altra bandiera. Tutto rimediato che arrangiarsi e recuperare non era solo una filosofia di vita ma piuttosto una dolorosa abituale necessità.

Così la bandiera per la festa del lavoro è pronta e la festa può cominciare con “discorso dal balcone dell’Albergo” che sarebbe il balcone sopra il loggiato del palazzo.

La nota finisce con “bandiere anche la Democrazia” che sembra incomprensibile oltre che sgrammaticato; servirà sapere che la Democrazia scritta così per nonno Alessandro, cattolico conservatore di strettissima osservanza, era la Democrazia Cristiana! Dunque c’erano tante bandiere e fra tutte quella della Democrazia Cristiana, che in fondo era quella che più gli interessava.

Una piccola storia, di una tranquilla cittadina di provincia, mentre in Sicilia, a Portella della Ginestra accadeva il terribile massacro per cui si ricorda quello speciale Primo maggio.

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Guttuso: primo maggio a Portella della ginestra

 

bandiera nuova per il “primo” 1°Maggio repubblicanoultima modifica: 2020-04-30T17:02:42+02:00da scanfesca
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